COMUNICATO STAMPA 1999

 

DOPO LA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO,
RIVIERA DI RIMINI TENTA LA CONQUISTA DELL'EUROPA

Genova, 19 giugno '99

Partirà da Genova domani 20 giugno alle 13.00 l' 8° edizione del Giro d'Europa a Vela - La Course de l'Europe organizzato dalla Comunità Europea. 12 le barche al via, divise tra monoscafi e multiscafi. Nella prima categoria rientrano le uniche due barche italiane impegnate, entrambe Open 60' (18,28 metri): RIVIERA DI RIMINI del riminese Giorgio Benvenuti e Junoplano del torinese Sandro Buzzi. La notizia dell'ultima ora è che anche Giovanni Soldini sarà in gara a bordo del trimarano francese Broceliande di Alain Gautier. RIVIERA DI RIMINI, "Barca dell'Anno '98", è uno dei protagonisti più attesi di questa maratona del mare lunga ben 1.740 miglia (ma per i velocissimi multiscafi salgono a 2.045): dopo aver vinto tutto nella scorsa stagione in Mediterraneo, lo scafo progettato da Andrea Vallicelli dovrà ora confrontarsi con l'Oceano, consapevole dell'estrema durezza della competizione. "Abbiamo apportano modifiche sostanziali alla barca nei mesi scorsi proprio per migliorarne le performance in vista del Giro d'Europa, -dice lo skipper bolognese di RIVIERA DI RIMINI, Andrea Scarabelli-.

Tutto l'equipaggio ha già una buona esperienza di navigazione in Oceano e speriamo di fare una bella regata". Insieme a Scarabelli gareggeranno Stefano Raspadori (Ravenna), Gerardo Siciliano (Latina), Roberto Borrelli (Napoli), Alan Hood (Forlì), Francesco Pelizza (Ancona), Giorgio Scarpa (Latina), Marino Suban (Trieste), Giuliano Gallo (Milano) e Jean Francois Chevalier (Francia).

Quasi tutti sono alla loro seconda stagione a bordo dello scafo riminese. I monoscafi con i quali dovranno confrontarsi RIVIERA DI RIMINI e Junoplano parlano quasi tutti francese: Whirpool/Europe 2 della skipper francese Catherine Chabaud, Le Havre 2000 di Eric Dumont, Aquitaine Innovations di Yves Parlier oltre all'italo-francese Spirit di Pierre Sicouri e allo spagnolo Bubi 6 di Javier Sanso. Sono proprio i francesi ad avere le maggiori esperienze e tradizioni di navigazione in Oceano, come ribadisce anche l'elenco degli iscritti nella categoria dei multiscafi: Groupama di Franck Cammas, Broceliande di Alain Gautier, Biscuits la Trinitaine di Marc Guillemot, Fujicolor di Loick Peyron e Banque Populaire di Lalou Roucayrol e Jack Vincent.

L'albo d'oro della manifestazione annovera personaggi del calibro di Grant Dalton, Pierre Fehlmann, Loick Peyron e l'italiano Giorgio Falck, vittorioso nel '91 con Safilo. Le tappe del Giro '99: Genova, 20 Giugno (organizzazione a cura dello Yacht Club Italiano); Benalmadena (Spagna), 23-27 Giugno; Lorient (Francia), 1-4 Luglio.


COMUNICATO STAMPA

RIVIERA DI RIMINI SUL PODIO DEL GIRO D'EUROPA:

VINCE L'ULTIMA REGATA.

NELLA CATEGORIA MONOSCAFI VITTORIA DI AQUITAINE DI YVES PARLIER;
LOICK PEYRON CON FUJICOLOR 1° NELLA CATEGORIA MULTISCAFI Lorient
,
4 luglio '99

Si è conclusa con la vittoria di RIVIERA DI RIMINI nell'ultima regata l'8° edizione de La Course de l'Europe, manifestazione patrocinata dall'Unione Europea. Il 60' romagnolo si è tolto la soddisfazione di vincere l'ultima gara in programma, la Regata Euro/B.P.B.A/Pays de Lorient, un "bastone" di 12 miglia al largo delle coste di Lorient (Bretagna). E' stata una gara molto sofferta, caratterizzata da vento di Sud-Ovest intorno a 15 nodi con tendenza a calare. "Sono queste le condizione meteo nelle quali ci esprimiamo meglio, -ha detto Andrea Scarabelli, skipper di RIVIERA DI RIMINI appena sceso a terra-.
Abbiamo sofferto un po' il "ritorno" di Catherine Chabaud, che ha una barca veloce in tutte le andature, ma alla fine siamo riusciti a tenere la testa della flotta".

Partiti bene, i velisti dello scafo progettato da Andrea Vallicelli (lo stesso di Azzurra, il primo scafo italiano a portare la sfida in Coppa America) hanno virato alla prima boa dietro a Whirlpool (Chabaud), ma già nel corso del primo lato di poppa sono riusciti a prendere la testa della regata. Di bolina, andatura poco "amata" da RIVIERA DI RIMINI, la Chabaud ha di nuovo preso il sopravvento, ma Scarabelli, -insieme a Stefano Raspadori (Ra), Gerardo Siciliano (Lt), Roberto Borrelli (Na), Alan Hood (Fo), Francesco Pellizza (An), Giorgio Scarpa (Lt), Marino Suban (Ts), Giuliano Gallo (Mi) e Jean Francois Chevalier (Toulon-Francia)- era a ridosso della rivale e, dopo la virata, con il vento in poppa, ha prima avvicinato e poi superato lo scafo francese di gran slancio. Al termine del percorso, RIVIERA DI RIMINI ha tagliato il traguardo con quasi 1000 metri di vantaggio rispetto a Whirlpool e Aquitaine di Yves Parlier, che non è mai stato in gara.

L'8° Course de l'Europe è stata una competizione molto dura, caratterizzata da difficili condizioni meteorologiche, sicuramente non favorevoli alla barca portata dallo skipper bolognese Andrea Scarabelli e dal suo equipaggio. Nella prima tappa, da Genova a Benalmadena, gli equipaggi hanno dovuto fare i conti con un forte vento di Maestrale che ha toccato punte fino a 40 nodi. Ha avuto la meglio, nella categoria monoscafi, Aquitaine Innovation di Yves Parlier, che ha preceduto Whirlpool di Catherine Chabaud e RIVIERA DI RIMINI. L'ultima illusione di poter vedere il team di Rimini sul tetto d'Europa è tramontata nel pomeriggio di venerdì 2 luglio durante la seconda tappa da Benalmadena a Lorient (Bretagna): Scarabelli in mattina aveva infatti comunicato telefonicamente di viaggiare a una media di 18 nodi, (con punte di 25), mentre i suoi avversari, Whirlpool e Aquitaine Innovation, si stavano avvicinando alla meta ad una velocità di 11.

Pur indietro di circa 80 miglia, (ma lo svantaggio, nelle ore precedenti, era anche arrivato a 200) a circa 200 miglia dall'arrivo, RIVIERA DI RIMINI avrebbe ancora potuto fare il "miracolo". A metà pomeriggio, invece, la doccia fredda: la situazione si era invertita, con i due francesi che procedevano a 13 nodi e gli italiani a 11. Il Golfo di Biscaglia era tornato ad essere ventoso e la "quiete" è durata solo poche ore. "Abbiamo fatto tutto il possibile per mettere a segno un risultato clamoroso, -dice Andrea Scarabelli-; i nostri avversari sono bravissimi e molto esperti, ma, soprattutto, hanno barche costruite appositamente per regatare in Oceano, per essere veloci anche in condizioni meteo avverse. RIVIERA DI RIMINI è migliorata rispetto all'anno scorso, ma con le condizioni meteo che hanno caratterizzato queste due tappe del Giro non poteva fare di più". La scelta di "andare fuori" in Oceano, allontanandosi di 200 miglia dalla costa, è stata una scelta coraggiosa e quasi obbligata: "Fossimo rimasti sulla rotta di Whirlpool e di Aquitaine saremmo comunque arrivati dietro, perché con l'aria che abbiamo trovato loro viaggiano di più, -commenta Scarabelli-. Spingendoci al largo, confortati da previsioni meteo che indicavano l'arrivo di vento da Sud-Ovest, abbiamo tentato il "colpaccio". L'aria favorevole è arrivata, ma, purtroppo, anche per gli altri, con poche ore di ritardo rispetto a noi. Resta la soddisfazione di non aver lasciato nulla di intentato e di aver dato il massimo".

Ha vinto dunque Yves Parlier, che, a parità di punteggio con Catherine Chabaud, si è aggiudicato la vittoria finale in quanto aveva vinto la prima frazione da Genova a Benalmadena con un vantaggio di quasi 4 ore. A Lorient, invece, la Chabaud ha avuto la meglio per soli 3 minuti. 3° gradino del podio per RIVIERA DI RIMINI. Al 4° posto si è classificato Le Havre 2000 di Eric Dumont, mentre Bubi 6 dello spagnolo Javier Sanso non ha preso parte alla seconda frazione e l'altro italiano in gara, Sandro Buzzi su Juno Plano, si era ritirato nella tappa da Genova a Benalmadena. Tra i multiscafi, invece, ennesima affermazione di Loick Peyron su Fujicolor (è alla sua 5° vittoria in questa competizione), seguito da Banque Populaire e da Groupama. 4° Broceliande di Alain Gautier su cui ha preso parte nella prima frazione anche Giovanni Soldini.

La Course de l'Europe è stata una vera e propria maratona del mare, che ha visti impegnati uomini ed equipaggi di primissimo piano in campo internazionale. I monoscafi hanno affrontato un percorso di 1.740 miglia, che sono salite a 2.045 per i multiscafi. Hanno partecipato 12 imbarcazioni (ma solo 9 sono giunte al traguardo). Nella prima categoria rientravano le uniche due barche italiane, entrambe Open 60': RIVIERA DI RIMINI del riminese Giorgio Benvenuti e Junoplano del torinese Sandro Buzzi.

I monoscafi con i quali si sono confrontati RIVIERA DI RIMINI e Junoplano parlavano quasi tutti francese: Whirpool/Europe 2 della skipper francese Catherine Chabaud, Le Havre 2000 di Eric Dumont, Aquitaine Innovations di Yves Parlier e lo spagnolo Bubi 6 di Javier Sanso. Sono proprio i francesi ad avere le maggiori esperienze e tradizioni di navigazione in Oceano, come ribadisce anche l'elenco degli iscritti nella categoria dei multiscafi: Groupama di Franck Cammas, Broceliande di Alain Gautier, Biscuits la Trinitaine di Marc Guillemot, Fujicolor di Loick Peyron e Banque Populaire di Lalou Roucayrol e Jack Vincent oltre all'italo-francese Spirit di Pierre Sicouri.


Il percorso prevedeva le seguenti tappe:
partenza da Genova (Italia) 20 Giugno; Benalmadena (Spagna), 23-27 Giugno; Lorient (Francia), 1-4 Luglio.


Classifica generale 8° Giro d'Europa:

Monoscafi

Aquitaine Innovation skipper Yves Parlier (Fra)
Whirlpool sk. Catherine Chabaud (Fra)
RIVIERA DI RIMINI sk. Andrea Scarabelli (Ita)
Le Havre 2000 sk. Eric Dumont (Fra)
Bubi 6 sk. Javier Sanso (Esp)
Juno Plano sk. Sandro Buzzi (Ita) ritirato

Multiscafi
Fuji skipper Loick Peyron (Fra)
Banque Populaire sk. Lalou Roucayrol-Jack Vincent (Fra)
Groupama sk. Frank Cammas (Fra)
Broceliande sk. Alain Gautier (Fra)
Biscuits La Trinitaine sk. Marc Guillemot (Fra)
Spirit sk. Pierre Sicouri (Ita-Fra) ritirato



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