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La Barca
Questo
progetto è stato commissionato allo studio Vallicelli & Co.
in virtù delle prestazioni dimostrate da precedenti realizzazioni
curate dal medesimo studio. In RIVIERA DI RIMINI è stata approfondita
la ricerca della forma della carena in maniera da ottenere un bassissimo
dislocamento (kg. 6000) con la minima superficie bagnata e nello
stesso tempo il più alto raggio metacentrico e conseguentemente
un notevole raddrizzamento di forma.
Per
aumentare ulteriormente il momento raddrizzante durante le regate
offshore che si svolgono con un numero di equipaggio ridotto, sono
stati installati dei serbatoi d’acqua di lt. 1100 cadauno, che
fungono da zavorra.
Un efficiente e semplice sistema di valvole permettono l’imbarco, lo sbarco
ed il travaso sia a gravità sia attraverso una pompa elettrica con
portata di circa 250 lt. al minuto.
Il bulbo
in piombo è collegato ad un’ala ad altissimo Aspect Ratio (la
massima corda è di 75 cm) che fissata al cielo della tuga per diminuire
ulteriormente il peso della struttura.
Il piano velico di RIVIERA
DI RIMINI prevede una randa steccata a forte allungamento ed allunamento
del 35%, un genoa frazionato max. al 135% che permette di ridurre
la sovrapposizione sulla randa e quindi migliorare l’efficienza,
un genoa leggero con drizza in testa d’albero e punto di mura sul
bompresso di m. 2,50, spinnaker e Gennaker in testa d’albero e frazionati.Le
laminazioni e le strutture, che sono state calcolate anche con programmi
di Elementi Finiti, sono in sandwich di termanto e fibre di carbonio
unidirezionali impregnate di resina epossidica; tutte le lande sono
in fibra di carbonio.

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